

Il programma di residenze d'artista di SPAZIO GRIOT 2024-2028 si ispira allo storico evento del Secondo Congresso degli Scrittori e Artisti Neri, tenutosi a Roma dal 25 marzo al 1° aprile 1959. L'incontro – che seguiva il congresso inaugurale di Parigi del 1956 organizzato da Présence Africaine (rivista panafricana fondata da Alioune Diop) – fu promosso dalla Societé Africaine de Culture, su invito e con il coordinamento dell'Istituto Italiano per l'Africa. Il Congresso avanzò importanti riflessioni critiche su temi cruciali, focalizzandosi sull'unità e la responsabilità della cultura Nera-Africana, sulla sua autonomia ed emancipazione dalle concezioni occidentali che la definivano. Il Congresso riunì oltre 120 delegati tra scrittori, artisti, pensatori e personalità politiche Nere provenienti dall'Africa, dalle Antille, dagli Stati Uniti, e dall'Europa.


La residenza dedicata al Secondo Congresso degli Scrittori e Artisti Neri fa parte di un programma quinquiennale più ampio, in vista del 70° anniversario del Congresso, che cadrà nel 2029. Riflettendo sull'eredità del Secondo Congresso, sulla sua rilevanza e sulle sue eco contemporanee, e utilizzando molteplici strumenti di coinvolgimento della comunità e azioni collaborative, il programma promuoverà il dialogo e lo scambio con le comunità locali, nonché con istituzioni e organizzazioni.
Ogni anno, lɜ artistɜ, scrittorɜ e creativɜ nominatɜ, sono invitatɜ a trascorrere un periodo di tempo a Roma, per esplorare nuove idee sui temi del Congresso ed espandere la loro pratica, o estendendo i loro progetti o intraprendendone di nuovi. Lɜ residenti sono inoltre incoraggiatɜ a presentare il loro lavoro in un evento pubblico entro un anno dalla conclusione della residenza.
Dopo la prima edizione del 2024, anche quest'anno la residenza si svolgerà in concomitanza con la mostra e il programma pubblico estivo di SPAZIO GRIOT 2025, intitolato The System Concedes Nothing Without Demand. Tra i vari appuntamenti, il programma include la prima mostra personale di Damiano Tata, Anche dopo che tutto è finito; l'installazione e performance di Brianda Carreras, CI.CA.TRIZ [Open Studio]; e la lecture e cena Senza Olio di Palma - African Diet Bias, di Immaculate Ruému, residenti della prima edizione della residenza artistica.
Il programma di residenza 2025 sarà guidato da tre mentor principali – Chris Cyrille, insieme a Johanne Affricot ed Eric Otieno Sumba, di SPAZIO GRIOT. La residenza presenta sessioni di mentoring e workshop, lavoro e studio indipendente, visite a studi d'artista e musei, scambi artistici con artistɜ, curatorɜ, teoricɜ, attivistɜ da tutto il mondo.
La residenza 2025 di SPAZIO GRIOT è sostenuta da OASI SOLARIA, azienda agricola biodinamica alle porte di Roma.

Adaeze Ihebom è un’artista visiva residente a Londra. Il suo lavoro esplora temi quali l’identità, l’eredità e l’esperienza femminile attraverso l’autoritratto, la narrazione concettuale e la rielaborazione culturale. Nata in Italia, di origini nigeriane Igbo, la sua pratica artistica si radica nell’intersezione tra identità diasporica e narrazioni storiche, spesso sfidando lo sguardo occidentale e le eredità della rappresentazione coloniale. La sua fotografia è al contempo intima e politica, intrecciando memoria ancestrale, letteratura e mitologia personale. Tra i suoi riconoscimenti artistici si annoverano le nomination per il PDN 30 (2021), il FOAM Paul Huf Award (2020) e Plat(t)form al Fotomuseum Winterthur (2019 e 2021). Attualmente è membro del consiglio di amministrazione di Source Magazine Photography. Adaeze si è formata in Photography Arts (MA) presso l’University of Westminster e in Digital Photography (BA) presso la Ravensbourne University.

Naomi Oke è una designer tessile e ceramista autodidatta. Ha conseguito una laurea in Fashion Design presso la NABA di Milano. Ha sviluppato una carriera poliedrica nel settore della moda, collaborando con diverse realtà, tra cui Antonio Marras. Da Vitelli, ha coordinato il recupero di filati di scarto per la realizzazione di tessuti agugliati destinati alla produzione di capi d’abbigliamento. Parallelamente all’attività nel campo tessile, si dedica alla sperimentazione creativa sostenibile, trasformando gli scarti di produzione in arazzi, che ha esposto in importanti rassegne e festival, quali Terraforma Festival (Villa Arconati), Notturno Agorà e Fuori Orario di Studio in Triennale (Milano), e la mostra Houses of Tove Jansson presso la Haus der Kulturen der Welt (HKW) di Berlino.

Rokhaya Sofia Tiam ha conseguito un master in Arti Visive presso l’Università IUAV di Venezia. La sua ricerca curatoriale e artistica si colloca all’intersezione tra cultura visiva, Black studies e studi decoloniali, con un focus particolare sulle tematiche legate alla rappresentazione. Attualmente, il suo lavoro indaga il rapporto tra i concetti di blackness e darkness, con un interesse specifico rivolto alla poetica, alla musica e agli archivi fotografici.

Chris Cyrille è un poeta, scrittore e narratore di mostre che vive tra Guadalupa e Francia. Si è laureato alla Facoltà di Lettere, Filosofia ed Estetica dell'Università Paris 8 e ha lavorato per diverse riviste francesi e internazionali. La sua ricerca è focalizzata sulla letteratura anticoloniale e caraibica. È uno dei fondatori del progetto Mangrovité e attualmente sta portando avanti una ricerca sul Secondo Congresso degli Artisti e Scrittori Neri. Nel 2024 è il mentor guida della prima edizione della resideza d'artista SPAZIO GRIOT dedicata al Secondo Congresso degli Scrittori e Artisti Nere. Nel 2023 ha curato due ri-attivazioni del congresso a Firenze (Villa Romana; The Recovery Plan).